19 Luglio 2024
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Presentazione di Caffè Moak a cura di Alessandro Spadola

«Per noi di Caffè Moak, migliorare la qualità dell’espresso è un vero mantra dal ’67 dello scorso secolo», ha dichiarato Sandro Spadola, accogliendo l’appellativo di “Fenomeno”. La nostra storia è un viaggio che parte dalla cura e dalla passione per il caffè, un percorso che ha visto la luce a Ragusa e che si è poi espanso in tutta la Sicilia. Negli Anni Novanta, abbiamo oltrepassato i confini dell’isola, iniziando dalla Calabria e, a metà dello stesso decennio, abbiamo varcato i confini nazionali, con la Germania come prima tappa. Oggi, esportiamo in 50 Paesi e abbiamo 4 filiali dirette. Ma il futuro? Prevediamo un’ulteriore crescita, trainata dal brand e anche attraverso acquisizioni di aziende più piccole, l’ultima delle quali è avvenuta recentemente in Piemonte.

Il nostro percorso non è solo un viaggio attraverso la produzione di caffè, ma anche un’esperienza che intreccia la dimensione umana e culturale dell’azienda. La produzione di Moak si fonde quotidianamente con la promozione di diverse forme d’arte e cultura, creando un legame indissolubile tra il caffè e il suo valore culturale. Durante le visite guidate, ad esempio, non ci limitiamo a mostrare l’area di produzione e il processo che porta dal caffè crudo al prodotto finito, ma offriamo anche una “sosta caffè” culturale, durante la quale i visitatori possono godere di un video o un cortometraggio, selezionato tra quelli che hanno partecipato al concorso “corto moak” dal 2006 al 2013.

Inoltre, con il percorso “For[me]mix”, i visitatori hanno l’opportunità di scoprire cosa c’è dietro una miscela Moak, conoscendo da vicino i metodi di lavorazione del caffè e assistendo alle varie fasi del ciclo produttivo: dalla pulitura dei chicchi, alla tostatura, fino al confezionamento. E non solo: nell’aula for[research] dell’accademia Moak People Training, ciascun partecipante può creare la propria miscela inedita, dandole un nome e portandola con sé come ricordo di questa esperienza unica.

Vorrei ricordare che il caffè è stato celebrato con una “Giornata Internazionale del Caffè“, il 1° ottobre di ogni anno, quale occasione per onorare e celebrare la bevanda più amata e consumata al mondo. Questa giornata non solo celebra la deliziosa bevanda in sé, ma anche il duro lavoro di tutti coloro che sono coinvolti nella sua produzione, dalla semina alla raccolta, dalla torrefazione alla preparazione. Un momento per riconoscere e apprezzare la passione e l’arte che si cela dietro ogni tazza, e per condividere l’amore per il caffè, con amici, familiari e colleghi, ha dichiarato Sandro Spadola.

Il caffè, per Moak, è anche un pretesto per esprimere e promuovere cultura attraverso diverse forme d’arte e la valorizzazione del territorio. Infatti, il Cultural Tour offre un percorso “a ritroso” nel tempo per conoscere la storia e le ricchezze artistiche della città di Modica, luogo da cui Moak ha iniziato la sua avventura oltre cinquant’anni fa, e che Giovanni Spadola ha voluto omaggiare dando il nome alla sua azienda.

Infine, la “Tasting Experience” è un percorso sensoriale di degustazione che coinvolge i cinque sensi, durante il quale i partecipanti scoprono le ricchezze aromatiche del caffè, iniziando dal senso olfattivo, per poi passare al palato, esaltato dal gusto di piccoli assaggi. È un itinerario del gusto che stimola il palato e insegna ai partecipanti come degustare e apprezzare le pregiate miscele Moak.

Sito web: https://www.caffemoak.com/

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