La presenza delle imprese nel sociale sarà sempre di più un fattore determinante di sviluppo e crescita nel tempo”: parola di Lorenzo Dattoli, brillante vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, l’associazione territoriale che raccoglie e rappresenta le imprese di Chieti, Pescara e Teramo e che nella sede pescarese ha accolto la tappa fatta da “Fenomeni di Economy” in Abruzzo.
LORENZO DATTOLI, VICEPRESIDENTE
DI CONFINDUSTRIA: «IL RAPPORTO
COL TERRITORIO DELLE IMPRESE
FATTORE CHIAVE PER LO SVILUPPO»
“A nostro avviso – ha proseguito Dattoli, che ha aperto i lavori anche in rappresentanza del presidente Silvano Pagliuca – competere sempre di più significa avere una forte connessione con il tessuto sociale del territorio, una peculiarità che porta molti concreti risultati. Una connessione, bene inteso, con gli stakeholder interni ed esterni…”
Tanto più vero in quanto quel che quarant’anni fa poteva essere uno stress sociale e sindacale si è oggi trasformato in una convinta adesione al progetto dell’impresa in cui si lavora a patto di potersi riconoscere in essa, nei suoi valori, nelle sue prospettive: quel che chiedono ormai con piena consapevolezza i giovani di maggior talento ed anche quelli meno attrezzati ma comunque attenti alla relazione con il luogo di lavoro come mai in passato.
“Ho sentito parlare di inclusione, innovazione e responsabilità. ha detto Carlo Masci, sindaco di Pescara intervenendo al convegno, ospitato dalla bella sede pescarese della Confindustria: “Sono termini di uso comune ma spesso difficilmente digeribili, in concreto, da alcune imprese. Quindi, quando invece si riesce a individuare e premiare aziende che sanno muovono su questa linea, mettendola in atto, dobbiamo riuscire a metterle in evidenza al massimo, come fa Economy – cui va per questo il nostro ringraziamento – e come deve fare la politica. Ci sono scorciatoie che alcuni perseguono ma che in realtà non portano da nessuna parte, la strada della sostenibilità nella responsabilità e nell’innovazione è senz’altro la più faticosa ma non ha alternative.
Faccio un esempio: abbiamo avuto e avremo seri problemi di acqua, ma se non proviamo a organizzarci con determinazione, chiarezza e spirito di coesione, per far sì che tutti abbiano l’acqua, sicuramente non l’avremo…”. Per il sindaco, dunque, la parola d’ordine è innovazione: “Senza innovare ci condanniamo a morte. Innovare è giusto, innovare significa cambiare, ma cambiamento vuol dire fare cose che cambiano la vita di tutti, e questo è impegnativo”.
Dopo l’introduzione di Alfonso Ruffo, editore incaricato di Economy Group, e i “pitch” delle dieci aziende-Fenomeno selezionate da Symbola in collaborazione con il nostro giornale e con l’Istituto Tagliacarne, del sistema Unioncamere, la parola per le conclusioni è tornata a Dattoli:“Abbiamo ascoltato le testimonianze di aziende che hanno già fatto proprio un
metodo di collaborazione sociale e col territorio, spesso anche in condizioni difficili, perché quando parli di tradizione unirla con le nuove tecnologie è difficile ma… si può”.
RIUSCIRE AD UNIRE LA TRADIZIONE
CON L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
È DAVVERO MOLTO DIFFICILE MA È UNA
FORMULA SICURA PER IL SUCCESSO
Un viatico importante per il “tour“ del nostro giornale, che proseguirà nei prossimi mesi e nel 2025 con ulteriori tappe, risalendo la penisola verso alcune località del centro, sia nel Lazio (prossima tappa) che in Toscana e poi Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Alla ricerca dei “fenomeni“ straordinari che l’imprenditoria italiana sa ancora regalarci.


